Comunicazioni

Cari colleghi, anche l'AIAT-SFX ha tra i suoi scopi, come del resto tutte le altre Associazioni, l'ambizione e il dovere di intervenire a tutela degli interessi degli associati.
Dobbiamo purtroppo ammettere, però, che per alcune situazioni si è soliti far finta di nulla, in modo particolare quando si ha a che fare con comportamenti, a nostro giudizio inopportuni e lesivi del livello professionale di tutti noi, messi in atto, o anche semplicemente subiti, da colleghi di altri reparti.
Un po' perché comprendiamo l'eventuale stato di difficoltà di chi, come noi, "tiene famiglia"; ed un po' perché vogliamo evitare di apparire per quello che non siamo.

Raccomandata inviata al Ministero dell'Interno, che fa seguito ad una precedente e-mail rimasta inascoltata, relativamente alla circolare N. 50. 302/10. C.N.C. 77 Roma, 7 luglio 2011, che detta le nuove regole relativamente alle armi per uso scenico.
Per conoscenza, anche all'Ufficio sindacale Troupe e all'Anica,

Nel ringraziare iL Sen. Vita per l'interrogazione e la puntuale risposta, L'Associazione tutta coglie l'occasione per anticipare che, a meno di interventi correttivi da parte del Ministero dell'interno, l'AIAT-SFX sarà costretta ad intraprendere altre iniziative, in quanto la circolare emanata il 7 luglio 2011 presenta problemi sia di ordine tecnico (per alcune tipologie di armi è di fatto impossibile effettuare le modifiche richieste) che di sopravvivenza del settore a causa degli ingenti oneri da dover sopportare nel breve periodo di un anno per adeguarsi alle nuove regole.

Dopo le sbrigative ordinanze del TAR del Lazio del 26 maggio 2011, con le quali sono state respinte le domande cautelari per permettere ai titolari di licenza di detenzione di armi per uso scenico di riprendere l’attività in attesa del giudizio di merito, in relazione ai provvedimenti di revoca delle licenze emessi dalla Questura di Roma, il 17 giugno 2011 il Consiglio di Stato ha invece accolto i ricorsi in appello, in attesa che venga appunto verificata la sussistenza dei presupposti per le sanzioni comminate, disponendo l’accoglimento delle istanze cautelari.

Con le ordinanze emesse il 26 maggio 2011, il Tar del Lazio ha respinto, con poche righe, le domande cautelari presentate da tre titolari di licenza di detenzione di armi per uso scenico relative all’annullamento, previa sospensione, dei provvedimenti di revoca delle suddette licenze.
L’Associazione AIAT-SFX ritiene doveroso segnalare, con le motivazioni che seguono questo comunicato, l’assurdità e la superficialità di tale decisione, che non ha tenuto in alcun conto che si è arrivati a questo punto per dei provvedimenti giudiziari nati dal nulla, stante la perdurante assenza di una regolamentazione delle armi per uso scenico sparanti a salve. Analoga situazione che ha già prodotto un lungo, faticoso, costoso e inutile procedimento giudiziario nato nel 1995 e finito a novembre del 2010 con l’assoluzione delle persone coinvolte.

A seguito di numerose richieste circa i tempi previsti per poter tornare a utilizzare sui set cinematografici le armi sceniche sparanti a salve, l’Associazione AIAT-SFX si trova costretta a comunicare il fallimento di una sua iniziativa, presso la Questura di Roma e nei confronti degli associati interessati, che avrebbe potuto sbloccare immediatamente la situazione.

Ecc.mo Dr. Tagliente,
ritengo doveroso disturbarla con una “lettera aperta” per senso di responsabile chiarezza: non solo nei confronti degli associati AIAT-SFX, ma anche verso quei lavoratori e le società di produzione che, nell’ambito della produzione audiovisiva, stanno subendo conseguenze negative a causa delle vicende occorse ad alcuni nostri associati.
È dalla seconda metà di marzo, a seguito dei provvedimenti sanzionatori dai voi emessi nei confronti di quattro titolari di licenza di detenzione di armi per uso scenico, che in Italia è divenuto di fatto impossibile realizzare film e prodotti televisivi che prevedano l’uso di queste armi.

www.professionecinema.com

Intervista a Franco Ragusa, Presidente AIAT-SFX - Associazione Italiana Autori e Tecnici Effetti Speciali di scena.

- Presidente, la scorsa settimana avete sospeso lo sciopero di tutti gli effetti speciali, ma non avete ancora ripreso a lavorare con le armi sceniche, armi senza le quali rischiano di saltare film e serie TV che non ne possono fare a meno. Sempre nel comunicato di sospensione dell'agitazione s'indicavano tempi brevi. Possiamo quindi fare una previsione?

(ASCA) - Roma, 15 mar - A seguito delle notizie apparse recentemente sui mezzi di informazione circa l'utilizzo improprio delle armi sui set, la societa' di produzione Cattleya ci tiene a ribadire che le lavorazioni con armi da fuoco ed effetti pirotecnici che hanno avuto luogo durante la realizzazione delle due stagioni della serie tv ''Romanzo Criminale'' si sono svolte nella massima sicurezza per tutti gli attori e i lavoratori coinvolti.